​Occlusione e postura: quanto può l'ortodonzia?

Pubblicato il 24/03/2017

L'ortodonzia come risoluzione dei problemi occlusali e cervicali

ortodonzia

Esiste una stretta connessione tra la posizione dei denti, dei mascellari, dell’articolazione temporo-mandibolare e la colonna vertebrale.
Mal di testa, dolori facciali e cervicali, vertigini, acufeni, otalgia, affaticamento oculare: sono problematiche che spesso sono in stretta relazione con una scorretta postura o con una scorretta posizione dentale (malocclusione).
Ogni alterazione del combaciamento dentale porta il nostro organismo ad adattarsi al nuovo equilibrio (o meglio squilibrio). Il risultato è che spesso molte parti del corpo ne risentono. I problemi occlusali sono una delle possibili cause di atteggiamenti di compenso a livello della colonna vertebrale. Una postura corretta è la base fondamentale del nostro benessere psico-fisico. Ecco perché attraverso interventi mirati di ortodonzia è possibile cercare di ristabilire il corretto atteggiamento del paziente, per quanto riguarda la posizione della mandibola e la postura dell'intera struttura corporea.

Comunicazione tra occlusione e postura

Non è detto che una malocclusione causerà sicuramente conseguenze negative significative per il paziente. Talvolta persone con malocclusioni significative non lamentano alcun disturbo. È più probabile, però, che si sviluppino delle vere e proprie patologie a carico dell'articolazione temporo- mandibolare. La mandibola è connessa direttamente alla cervicale ed è strettamente collegata alle strutture che permettono il passaggio dei suoni al cervello e il movimento del collo.
Ecco perché quando sono presenti malocclusioni, il movimento dell’articolazione temporo-mandibolare
non è più libero, bensì scorretto e “rigido”, e può compromettere in modo significativo funzioni importanti come l'equilibrio, l'udito, la deglutizione e la fonazione. Possono presentarsi sintomi come: denti mobili o dolenti, gengive che possono ritirarsi più facilmente, dolore dei muscoli facciali e delle articolazioni temporo-mandibolari, spontanei o durante la masticazione, movimenti mandibolari limitati e“clic” all'apertura e chiusura della bocca.

occlusione e postura

Trattamento dei disordini temporo-mandibolari in postura scompensata

Quando si presentano questi sintomi bisogna effettuare una visita da uno specialista gnatologo che valuterà la terapia e il tipo di intervento più appropriato. Nella maggior parte dei casi si utilizza, per un certo periodo di tempo, un dispositivo mobile intraorale che permette di migliorare la chiusura delle arcate dentarie in modo da ristabilire la posizione corretta e il delicato equilibrio tra la mandibola e le strutture annesse. In un secondo tempo, quando il sistema si sarà stabilizzato, si potrà decidere se agire stabilmente sui denti con trattamenti ortodontici o riabilitazioni protesiche. In casi più complessi potrà essere valutato l'intervento combinato tra specialisti in gnatologia, in posturologia, in osteopatia e in fisioterapia.

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